Come e più che per i coetanei italiani, per i ragazzi stranieri gli abbandoni precoci non sono solo un rischio. Per il concorso di più motivi, attinenti a percorsi scolastici spesso insidiati da ritardi e ripetenze, al bisogno di contribuire il prima possibile al reddito familiare, talora anche a culture di provenienza che non attribuiscono il pieno valore alla scolarizzazione, è consistente l'area di giovani adulti stranieri, tra cui molte ragazze, che oggi sono fuori sia dal mercato del lavoro regolare che dai circuiti formativi, con titoli di studio bassi e scarse competenze linguistiche.
Percorsi Integrati di Istruzione e Formazione
È perciò importante sostenere e sviluppare percorsi integrati tra istruzione scolastica, formazione professionale, corsi serali degli istituti tecnici e professionali in cui conseguire sia titoli di studio e qualifiche che competenze linguistiche. Tale processo di attivazione spetta ai CPIA in collaborazione con i Centri per l'impiego o altre agenzie per il lavoro, gli enti accreditati per la formazione professionale, le regioni.
Anche il sistema delle imprese può svolgere un ruolo prezioso, sia offrendo stage alle scuole del territorio che impegnandosi in azioni orientative. Le esperienze di questo tipo, sebbene ancora poco diffuse e raramente di tipo sistemico, hanno però segnato una strada che sarebbe importante sviluppare, anche in base alla nuova normativa sull'apprendimento permanente in via di attuazione e ai programmi speciali di contrasto della inattività e disoccupazione giovanile.
9.1 Permesso di Soggiorno e Conoscenza della Lingua Italiana
Conoscenza dell'italiano, successo a scuola, cittadinanza, partecipazione e sviluppo sono legati.
Con la legge 94/2009 è stato introdotto per gli immigrati stranieri l'obbligo, ai fini dell'ottenimento del titolo di regolarizzazione, di superare un test di conoscenza della lingua italiana (non inferiore al livello A2 secondo il Quadro Comune Europeo per la conoscenza delle lingue), a seguito dell'accordo tra il Ministero dell'Interno e quello dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca si è definito l'iter attuativo di tale misura che ha affidato ai CTP-CPIA l'organizzazione e la gestione di apposite sessioni di prove.
CPIA e formazione linguistica: Questa importante responsabilità dei CPIA, sostenuta da un'apposita strumentazione predisposta a livello nazionale, ha contribuito allo sviluppo di nuove competenze professionali nell'insegnamento dell'italiano come lingua 2, nella predisposizione dei test sulla scorta degli studi di glottodidattica delle Università per Stranieri di Siena e Perugia e degli altri Enti certificatori e nella valutazione delle prove.
9.2 Il Portale Integrazione Migranti
L'accesso all'informazione è un'ulteriore fattore di sviluppo legato a tutto il mondo dell'apprendimento.
Il Portale Integrazione Migranti, in particolare, è un progetto cofinanziato dal Fondo Europeo per l'Integrazione che nasce sotto il coordinamento della Direzione Generale dell'Immigrazione e delle Politiche di Integrazione del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.
Il Portale, nato dalla collaborazione tra i Ministeri del Lavoro e delle Politiche Sociali, dell'Interno, dell'Istruzione, Università e Ricerca e del Ministero dell'Integrazione, intende favorire l'accesso a tutti i servizi offerti sul territorio, assicurando una corretta informazione dei cittadini stranieri quale presupposto per facilitare la loro integrazione nella società italiana. È organizzato per temi: Lingua Italiana, Lavoro, Casa, Salute, Minori stranieri e Mediazione interculturale.
9.3 Programmi di Istruzione e Formazione nei Paesi d'Origine dei Cittadini Extracomunitari
Entro la prospettiva di un sistema di istruzione e formazione globale, ciò che si impara in Italia va integrato con ciò che si impara nel proprio paese d'origine.
Il D.M. 29 gennaio 2013, emanato dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali, definisce le modalità di predisposizione e di svolgimento dei programmi di istruzione e formazione da effettuarsi nei paesi d'origine dei cittadini extracomunitari e stabilisce i criteri per la loro valutazione. I programmi sono finalizzati all'inserimento lavorativo mirato nei settori produttivi italiani che operano all'interno dello Stato o all'interno dei Paesi d'origine, o allo sviluppo delle attività produttive o imprenditoriali autonome nei Paesi d'origine.
I programmi possono prevedere percorsi di completamento in Italia anche presso i Centri di provinciali per l'istruzione degli adulti al termine dei quali è possibile conseguire - ai sensi della normativa vigente - attestati e titoli di studio conclusivi del primo ciclo, nonché titoli attestanti il raggiungimento di un livello di conoscenza della lingua italiana non inferiore al livello A2 del Quadro comune europeo di riferimento per le lingue.